Leonardo Pavoletti

CHE FATICA LA VITA DA BOMBER LIVE CON PAVOLETTI

Chefaticalavitadabomber live con Pavoletti: out da inizio stagione (lesione al crociato e al menisco), il bomber del Cagliari non vede l’ora di tornare a indossare gli scarpini e scendere in campo. Il momento storico che sta attraversando il calcio italiano (e non solo) richiede però pazienza e cautela: «L’emergenza non è ancora superata – dice – dobbiamo fare le cose per bene». L’ex attaccante di Sassuolo, Genoa e Napoli incontra i tifosi in diretta Instagram con la community “Che Fatica La Vita Da Bomber”.
Michel Zegna Leonardo Pavoletti Che Fatica La Vita Da Bomber

Continuano gli incontri Instagram di “Che Fatica La Vita Da Bomber” con i grandi protagonisti della nostra Serie A. A chiudere una nuova settimana di dirette Leonardo Pavoletti, classe 1988, ex attaccante del Sassuolo, del Genoa e del Napoli, oggi bomber del formazione del Cagliari.

Leonardo Pavoletti (67 presenze in Sardegna e 27 gol all’attivo) arriva da un brutto infortunio al crociato e al menisco e un lungo recupero. Oggi sta meglio: «Sto iniziando a correre – racconta a Michel, uno dei tre volti di “Che Fatica La Vita Da Bomber”, durante il Q&A con tifosi e appassionati –. Ho ancora qualche risentimento, ma continuo a lavorare. Ho seguito la riabilitazione come da programmi anche in questo periodo, per me è stato molto importante». Pavo-gol si racconta: «La Nazionale? Quando è arrivata la prima convocazione in azzurro l’ho saputo guardando la tv, è stata una bella emozione. Da piccolo giocavo quasi solo con la racchetta in mano. Mio padre era un insegnante di tennis, allenava anche Pippo Volandri. Oltre al calcio sono appassionato di basket e pugilato, ma li seguo meno».

Chefaticalavitadabomber live con Pavoletti: il viaggio di Pavo

Parlando di pallone, invece, il suo cuore ha più colori: «In Serie A quelli del Genoa. Andare via è stato uno sbaglio, il più grande sbaglio della mia carriera. Mi sentivo ben voluto da tutti e i tifosi mi esaltavano. Il Varese e il Lanciano avranno sempre un posto speciale dentro di me. Lì ho passato anni fantastici. Il Napoli? È il mio rimpianto maggiore. Forse è la squadra dove non ho trovato il giusto ritmo. Mi sarebbe bastato un gol per sentirmi più parte del progetto. Nello spogliatoio mi sono sempre trovato benissimo. Ho sempre dato il massimo, ma tra l’infortunio e il grande valore di quella rosa ho fatto fatica».

Chefaticalavitadabomber live con Pavoletti: passato, presente e futuro

Del calcio di ieri lo ispira l’immenso Marco Van Basten «ma il Milan di Sacchi in generale era proprio devastante» commenta, e Ronaldo “il fenomeno” che «ha scritto pagine di storia fantastiche». Nel calcio di oggi, invece, il suo voto è diviso tra Ciro Immobile, «il giocatore più forte della Serie A, con lui parti sempre in vantaggio», Hamsik, ex Napoli oggi protagonista nella Chinese Super League, «devastante e con una facilità di gioco pazzesca con entrambi i piedi» e Giorgio Chiellini, «micidiale, anche in allenamento sempre presente su tutti i palloni».

Tornerà il momento di vederli in campo, lì dove Leonardo vuole riprendersi la scena dopo il difficile stop che l’ha bloccato per troppi mesi: «Siamo in piena emergenza Coronavirus, dobbiamo fare le cose per bene. Se ci saranno le possibilità ben venga. Se la situazione non migliora però sarebbe giusto fermarsi. Io spero di tornare presto. Sicuramente a settembre, ma se dovesse ricominciare il campionato prima – conclude – riuscirò a ritagliarmi magari qualche minuto».